TALKING ABOUT: 2° MEETING ANNUALE PGA ITALIANA

Cari Amici, Allievi e Giocatori,

come annunciato in precedenza, ho voluto fare un’analisi della giornata del  2° MEETING ANNUALE della PGA ITALIANA, che si è svolta a Milano presso il Novotel il 13 febbraio 2018.

Vorrei iniziare con un ringraziamento che coinvolge Tutti, a partire dal nostro Presidente Antonello Bovari, a tutto il Consiglio, alla Direzione e alla Segreteria, all’Ufficio Stampa e Comunicazione, che mi hanno onorato con il loro riconoscimento, e a tutti i miei Colleghi, i Professionisti e/o Esperti del settore, che hanno preso parte a questa importante e qualificante evento.

Voglio condividere con tutti Voi alcuni miei pensieri e riflessioni sulla giornata e sulle  tematiche trattate.

Il Meeting è stato aperto dal nostro Presidente con il benvenuto ai partecipanti,  seguito da un momento di introduzione da parte di Francesco Gatti, responsabile degli eventi PGAI, con la presentazione del programma e lo svolgimento della stesso con i vari relatori, che si sono alternati con i loro interventi, toccando temi importanti.

  • I bambini/ragazzi
  • I progetti innovativi
  • Le nuove regole del golf 2019
  • Il Self Branding e l’Attività Promozionale

I vari argomenti sono stati discussi da Anna Diletta Daffan, Frank Harrintong, Giorgio de Pieri, Corrado Graglia, Davide Lantos, Enrica Zurviello.

Credo che le immagini mostrate durante il convegno colgano nel segno i vari punti e non necessitino di parole esplicative, come si potrà dedurre dal report fotografico in calce.

Voglio però esprimere un mio personale parere sui vari temi, in seguito all’esperienza maturata in quegli stessi settori, nelle varie fasi della mia carriera.

Per quanto riguarda i bambini e i ragazzi, sono totalmente d’accordo sulle strategie di  approccio sostenute dai miei colleghi.

Sono fortemente convinto che un Maestro debba essere innanzitutto un EDUCATORE e debba procedere attraverso differenti tecniche e modalità di insegnamento, applicabili sia ai piccini che ai più grandi, adattandole all’unicità delle persone.

Il nostro compito è quello di far sì che i bambini, tramite le giuste motivazioni e i corretti step, possano avvicinarsi al Golf,  migliorando gradatamente le proprie performance, in un’ottica di divertimento, senza tralasciare l’opportunità di perseverare e di intraprendere, con i tempi giusti, una carriera da veri campioni.

Si deve cercare di suscitare coinvolgimento, interesse, desiderio, passione.

L’allenamento sportivo è un processo pedagogico-educativo complesso, utile ad assicurare il pieno sviluppo delle funzioni fisiche e mentali.

Si tratta di avere autenticamente cura dell’esperienza formativa nel suo complesso, nelle sue dimensioni materiali e immateriali.

Ogni soggetto deve essere trattato sotto diversi aspetti, affinché si producano  progressivamente effetti positivi crescenti in grado di stimolare processi che migliorino le capacità fisiche, mentali, tecniche e tattiche. Questo non è riferito solamente al Golf ma a tutti gli sport.

Ogni aspetto deve essere curato al meglio: da quello LUDICO a quello  SPORTIVO/AGONISTICO, dal TECNICO a QUELLO MENTALE. Dimensioni interconnesse e inscindibili che fanno parte  della mia ricerca da sempre.

Io posso insegnare come fare il “gesto motorio”, nel nostro caso lo swing,  SPIEGANDOLO A PAROLE, MOSTRANDO COME FARLO  E MUOVENDO IL SOGGETTO, utilizzando così quello che viene definito il “ triangolo dell’apprendimento”.

Oltre a questo, sono di aiuto tutti gli strumenti tecnologici innovativi che possano incrementare e aiutare  l’apprendimento.

L’obiettivo per chi insegna quindi è riuscire ad attivare la parte migliore che è insita in ognuno di noi, adoperando con COMPETENZA tutti gli strumenti di cui siamo in possesso. L’obiettivo è l’ECCELLENZA.

Dobbiamo aprirci al NUOVO.

Quando torno a casa la sera, come insegnante mi pongo sempre alcune domande: “Ho dato tutto ? Sono arrivato all’obiettivo preposto usando tutti mezzi e gli strumenti che avevo?”

Non vorrei mai avere il rimpianto di non aver dato la possibilità ad un mio allievo di acquisire gli strumenti che possano portalo ad ottenere il massimo da se stesso.

Chi propone un nuovo metodo, un’iniziativa, un progetto, deve sempre essere  ascoltato. Se ne siamo già a conoscenza  sarà un’occasione di condivisione e di incontro altrimenti sarà occasione di una nuova grande opportunità.

Noi PGAI, siamo una grande famiglia.

Se avremo la capacità di non DIMENTICARE IL PASSATO, MA PRENDERLO COME ELEMENTO FONDANTE SUL QUALE SVILUPPARE IL FUTURO, SAREMO VINCENTI.

Vorrei inoltre analizzare brevemente la parte delle “ NUOVE REGOLE DEL GOLF 2019” in quanto sono ancora in fase di stesura ed evoluzione, come detto da Davide Lantos  e Corrado Graglia, componenti del Comitato Regole della F.I.G., anche se le stanno elaborando da anni.

Sono davvero rimasto colpito dalle nuove introduzioni ed evoluzioni delle stesse.

Come affermato da Davide e Corrado, oggi siamo sempre di corsa e, di conseguenza, anche le Regole sono state adeguate a questi ritmi in modo tale da poter facilitare la velocità della partita.

Molte etichette sono state trasformate in regole e quindi ora sanzionabili.

Sono sicuro che tutto questo costituirà un passo avanti per l’incremento dei giocatori, oltre che per la semplificazione e la velocità del gioco.

Queste le mie riflessioni sul MEETING, un utile confronto per tutti. Per me lo è sempre.

Cordialmente,

Maestro PGAI

Paolo De Ascentiis.

 

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