GOLF SWING!DA DESTRO O DA MANCINO? COACH PAOLO DE ASCENTIIS

PREMESSA : in un mondo di ” INSEGNANTI, TUTTOLOGI E ILLUMINATI” vorrei far mia questa affermazione di BOB CHARLES: 

” Essere un golfista mancino è un grande vantaggio. Nessuno ne sa abbastanza del tuo swing da guastarti con i suoi consigli. ”
(Bob Charles)

A parte il fatto che una volta si diceva che la sinistra era la ” mano del diavolo” e si costringeva ( legando anche la mano sinistra dietro la schiena) a scrivere con la mano destra, nel Golf negli anni passati, ne ho sentito dire di tutte e di più in merito al giocare da destri o da mancini.  Supportando questa tesi con innumerevoli spiegazioni : su quale fosse la mano/braccio dominante e innumerevoli affermazioni, comprendenti tutte le più variegate teorie. Compresa la costruzione dei campi. Ma ritornando alla mia dissertazione di oggi vorrei sottoporvi un ennesimo caso che mi sono trovato ad esaminare nella mia ormai lunga esperienza da Insegnante.

SWING DA DESTRO O DA MANCINO?

E non mi riferisco alla scelta che devo fare se far giocare da mancino un mancino o da destro un destro, perchè non entro MINIMAMENTE nel dettaglio da quanto sia evidente la decisione.  Infatti dopo alcune analisi di gioco e gestione di altri vari fattori,come l’occhio dominante, o l’essere uno Swinger or Hitter, decido ” insieme” al mio Player.

Oggi infatti, volevo solo introdurre un’argomento che raramente mi capita di dover affrontare. Un giocatore che non è in TOTO destro o mancino, ma che ha alcune caratteristiche,che non sono quelle di essere ambidestro, ma che per una parte del gioco preferisce, anzi riesce solo a farlo da destro e per una parte di sinistro.

E non intendo questo relativamente al ” PUTTER”. Infatti ci sono innumerevoli volte delle situazioni per il quale vediamo, tra i professionisti come tra i dilettanti, giocare di destro o di mancino e poi puttare all’opposto. 

Ma non mi è capitato tante volte di trovare persone che facessero il il gioco lungo da destro o da mancino, mentre il gioco corto all’opposto. Anzi questa è la seconda volta.

Mi sono chiesto più volte come mai questa dicotomia, in questa fase dell’apprendimento motorio, fosse così marcata, e soprattutto in due parti del gioco cosi differenti.

Credevo fosse un “ iperbole ed un eccesso “ invece ho dovuto ricredermi, e proprio ultimamente mi è capitato un altro giocatore che ha questa peculiarità. Abbiamo provato più volte insieme le varie possibilità e sono/siamo giunti ad una conclusione.Quella che vi dicevo. Quella di far giocare una parte del gioco da destro e una da mancino.Per necessità, non per stravaganza.

Posto quindi due foto di Franco che gioca da destra il full swing ma quando arriva allo short game gioca da Mancino.Prima di farlo, ho provato di tutto.

Ho provato  persino a fargli tirare una pallina con una mano per vedere se questo risultasse sempre vero, e in effetti , per quanto riguarda un lancio lontano, quindi a tutto braccio tipo baseball , lancia assolutamente di destro, quando invece si tratta di lanciare a una distanza di 20 30 40 m o meno con il destro non riesce minimamente a centrare  il bersaglio , anzi non riesce quasi a far uscire la palla dalla mano, mentre con il sinistro è molto bravo e indipendentemente dal miglioramento del gesto , proprio non riesce a farlo di destro.Non ce la fa proprio.

Posto quindi le due posizioni così come gli ho chiesto di fare, senza minimamente  pensarci, essendo il più istintivo possibile.

 

Si evince come nella posizione da mancino( a DX)  la palla si trovi arretrata correttamente più a sin mentre da destro( a SX) paradossalmente la posizione e da Lob con la palla sul piede sinistro.L’unica cosa che gli ho CAMBIATO è stata la posizione delle mani nel GRIP.

Ho fatto vedere la cosa, e ne ho parlato con specialisti e tutti mi hanno dato la stessa risposta. Che esistono delle percezioni a livello sensoriale e percettivo del cervello e comunque di gestione del corpo, che possono essere totalmente inquadrate in questa particolarità e peculiarità.

Infatti per far funzionare al meglio la vostra mente, è stato applicato al golf un interessante principio della neuropsicologia moderna, quello che dice che alcune funzioni mentali sono localizzate nel “cervello destro ed altre nella “parte sinistra del cervello”.
In parole povere sembra che il cervello sia diviso in 2 parti distinte e che le funzioni di analisi ed intellettuali si trovino nel cervello sinistro, mentre le funzioni sensoriali nel cervello destro.
La parte destra del cervello controlla la parte sinistra del corpo (muovete il braccio e la gamba sinistra con il cervello destro) e la parte sinistra del cervello controlla la parte destra del corpo.
In ciascun emisfero (cosí vengono chiamati) vengono gestite alcune attivitá caratteristiche che sono tipiche solo di quella parte del cervello.
Parlando del gioco del Golf, nella parte sinistra del cervello, chiamata analizzatrice, trovate:
– le analisi delle condizioni di gioco
– la preparazione dello swing
– la scelta del club
– l’analisi dei dettagli, lo spessore dell’erba, la forza del vento…
– l’allineamento

Nella parte destra, integratrice, abbiamo invece:
– la visualizzazione della traiettoria
– la distanza di volo
– la valutazione della distanza nei mezzi colpi
– le sensazioni e il tatto
– le immagini dei colpi di recupero

E’ molto importante che entrambe le parti del cervello siano attivate e che ognuna acquisisca al momento opportuno il ruolo di leader, permettendo quindi alle caratteristiche della parte sinistra per esempio di prevalere su quelle della parte destra.
Durante l’allenamento bisogna far funzionare per esempio il cervello sinistro, che dovrá valutare le proprie capacitá, analizzare nei dettagli le caratteristiche del percorso, valutare i rischi e le opportunitá.

Nel golf sapete meglio di me, chi sbaglia di meno vince piú spesso.
Durante la partita invece userete di piú il cervello destro, perché un controllo troppo cosciente dei movimenti probabilmente inibirebbe la loro realizzazione. Il cervello destro vi permette di mettere in atto colpi piú istintivi.

Bene, Vi saluto e anche oggi buon golf a tutti.

Ps. se incontrate Franco in gara, cercate di capire che non è un ” pazzo” ma fa solo del suo meglio per il gioco corto… e occhio a dare consigli…ricordate…

” Essere un golfista mancino è un grande vantaggio. Nessuno ne sa abbastanza del tuo swing da guastarti con i suoi consigli. ”
(Bob Charles)

Coach Paolo De Ascentiis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COACH PAOLO DE ASCENTIIS:SESSIONE DI ALLENAMENTO.

Oggi ho incontrato Matteo.

” Matteo è un Maestro di Sci, che seguo da un anno. Sfortunatamente per ME, ma fortunatamente per LUI :-),ci possiamo vedere solo pochi mesi perchè lui fa la stagione sciistica e quindi tra l’inizio, la fine e le pause ci rimangono pochi mesi per allenarci.

Ma come sempre chi fa dello Sport la propria professione conosce il sacrificio e gli sforzi che si devono sostenere per arrivare al meglio della propria ” performance sportiva” che ovviamente varia da soggetto a soggetto.

Matteo, un anno fa, mi chiese di cercare di ottenere da lui il massimo a livello Agonistico.

Io accettai questa NOSTRA SFIDA, e incominciai ad impostarlo sui fondamentali e piano piano, tra una ( pausa e l’altra ) sto continuando a FORMARE su di LUI , uno SWING che tenga conto sia della sua FORMA FISICA ( Ginocchio con legamenti rotti, un crociato e varie altre problematiche ) che della sua FORMA MENTIS. ” …

Entrambi gli aspetti è fondamentale che siano analizzati al fine di costruire IL Gesto Atletico più adatto alla persona . 

E’ evidente che tutti i coach più importanti al mondo abbiano uno staff composto da  preparatori atletici , mental coach e che ci siano coach  con differenti specializzazioni ( putter – shirt game – full swing ) ma anche io nel mio piccolo con gli anni di studio, approfondimento e confronto cerco di dare un supporto che sia il più completo possibile al mio allievo o player. Se l’insegnamento riguarda un giocatore di alto livello il percorso di formazione , anche nella mia scuola di Golf , viene suddiviso per competenze.

…Tornando ad oggi …” grazie al lavoro mirato e Matteo sta pian piano conoscendo anche  parti del suo corpo che prima non utilizzava seppur sia un atleta professionista, ma che erano e sono differenti tra lo sport dello SCI e quello del GOLF.

Insomma un SERIO e DURO lavoro, che vede ENTRAMBI IMPEGNATI a ottenere il MASSIMO tra qualche anno.

Infatti proprio qui sta la DIFFERENZA tra chi vuole tutto e subito senza sforzi, e chi sa quanto sia FATICOSO lo SPORT e quanti sacrifici, ed ALLENAMENTI siano necessari per fare un GESTO ATLETICO in questo caso lo SWING con almeno un certa RIPETITIVITA’.

COME SI PUO’ VEDERE NELLE PHOTO CI SONO ANCORA MOLTI ERRORI NELLE VARIE FASI MA VOLUTAMENTE CORREGGO CIO’ CHE REPUTO IMPORTANTE NELL’APPRENDIMENTO DEL GESTO IN QUELLA DETERMINATA FASE.

GUARDO – ANALIZZO IL GESTO NELLA SUA COMPLETEZZA – CORREGGO IL DETTAGLIO 

UN LAVORO LUNGO, METICOLOSO PER IL COACH ED ALTRETTANTO LUNGO E FATICOSO PER IL GIOCATORE MA CHE SE PERSEGUITO CON DETERMINAZIONE PERMETTE DI  OTTENERE RISULTATI VERI E DURATURI.

Bene, oggi posto questi” DRILL POSITION E SEQUENZE” che stò pian piano modificando ed adattando al corpo di Matteo. NON sono quelle DEFINITIVE, ma stiamo passando attraverso step OBBLIGATI per ottenere un giorno il massimo.

Ho detto a Matteo che se fosse un bambino, sarebbe TUTTO più facile. Preso a 6/7 anni a 14 sarebbe facilmente un OTTIMO PLAYER, e poi potrebbe decidere. Adesso alla SUA età DEVE per forza accettare un tempo più lungo per ottenere …” FORSE” uno SWING che lo possa soddisfare.

Un Maestro di Sport ha TRE modi per passare un informazione( Triangolo dell’apprendimento).

  • LA PAROLA( TI DICO COME FARLO)
  • LA VISIONE( TE LO FACCIO VEDERE)
  • LA PERCEZIONE SPAZIO TEMPORALE( TI MUOVO E TI “FACCIO SENTIRE” TRAMITE IL CORPO, IL GESTO ATLETICO CHE VOGLIO CHE TU FACCIA TUO)

D’altronde nessuno di noi si ricorda di come ha imparato a camminare, mangiare, scrivere, etc . Questo, perchè i nostri genitori o i nostri educatori, ci hanno parlato e spiegato, ci hanno fatto fatto vedere come si faceva, ma sopratutto ci hanno MOSSI  E GUIDATI NEI GESTI!!

QUESTA ULTIMA INFORMAZIONE E’ IN REALTA’ QUELLA CHE SI ADDICE MEGLIO AD UNO SPORTIVO.

UN COACH NON PARLA TANTO, A MENO CHE NON DEBBA SPIEGARE IL PERCHE DI UN GESTO, MA MUOVE MOLTO IL PLAYER E GLI DA’ MOLTI STRUMENTI CHE POSSANO FACILITARGLI L’APPRENDIMENTO ” MOTORIO” !

Bene, eccoci giunti ad uno dei MOLTEPLICI PASSAGGI tra esercizi e posizioni, che poi il PLAYER dovrà ripetere e fare da SOLO per far si di far ” APPRENDERE” al proprio corpo il GESTO ATLETICO.

I video che ho postato giorni fa di CHICCO MOLINARI , come di molti altri campioni, evidenzia quali e quanti esercizi vengano fatti e ripetuti per OTTENERE UN RISULTATO SODDISFACENTE.

Quindi, andate da un BUON MAESTRO O COACH , che vi aiuterà ad IMPOSTARE IL LAVORO, E VOI MI RACCOMANDO SEGUITELO, CONOSCETEVI E ….. PRATICATE TANTO!!!

BUON GOLF A TUTTI.

Coach Paolo