PDA GOLF SCHOOL:SONO INIZIATE LE INIZIATIVE SUMMER 2022

Cari amici golfisti. Quest’anno la mia PDA GOLF SCHOOL organizza per l’estate 2022 alcune iniziative golfistiche , relativamente ai periodi di LUGLIO e AGOSTO.

Durante il periodo di LUGLIO, parallelamente alle normali lezioni e/o sessioni di allenamento COACH & PLAYER ( info su http://www.pdagolf.it) verranno organizzate delle GOLF CLINIC presso il GOLF CLUB S.STEFANO (RE), presso il GOLF CLUB FOLGARIA (TN) e una trasferta golfistica in INGHILTERRA, organizzata da ” I Viaggi di Seve” ( già pubblicata ) durante uno “stage” conclusivo relativamente all’acquisizione dell’attestato “GOLF PSYCHOLOGY COACHING CERTIFICATE” (già pubblicato).

Ad AGOSTO, invece come tutti gli anni, durante la permanenza presso la mia residenza a Rapallo (GE), verranno organizzate SU RICHIESTA delle 18 BUCHE CON IL COACH ( info su http://www.pdagolf.it ) presso i GOLF CLUB LIGURI.

PARTICOLARI AGEVOLAZIONI sono state dedicate ai miei abituali allievi e soci di Golf Club, ai quali ho già fatto pervenire con messaggi o email tali “PLUS”.

Per tutte le altre info, inviare una mail a : deascentiisp@gmail.com o chiamare direttamente al mio mobile +39 3391213241.

Coach Paolo De Ascentiis

PDA GOLF SCHOOL. Nuovo sito, loghi, palline logate, polo, ambassador, brand ambassador, advisor, sponsor.

Cari amici golfisti, la Pda Golf School, dal 1 di Luglio, vedrà porre in atto alcune trasformazioni, sia legate all’aspetto del web ( siti, domini, email etc etc) sia legate al brand della stessa a partire dalle divise con la quale verranno date le lezioni, è potranno essere indossate.

L’orgoglio di essere un Ambassador della mia PGA Italiana.

Il piacere di essere un Advisor della Wilson Staff.

La partnership in qualità di Consulente Tecnico Sportivo di “Italy Golf Cup”.

La preferenza come agenzia organizzatrice dei ” I Viaggi di Seve” e il relativo Brand Ambassador .

La collaborazione con ” PRD Grafica ” per la stampa e la fornitura di materiale.

Le varie ” Sponsorizzazioni ” già in essere , e che partiranno.

Hanno fatto si di dare una svolta anche alla grafica e alla gestione dell’immagine.

Con questo vi saluto e vi do appuntamento sui nostri amati Links.

PDA GOLF SCHOOL

Il tempo.

Sapete che non scrivo mai cose personali. Da sempre uso tutti i vari canali ( social, blog, riviste, televisioni, etc ), per parlare esclusivamente della mia professione e passione. Ma questa volta si sono inevitabilmente “mischiate” e non posso non portarle avanti insieme, anche se per poche righe, per poi ritornare sullo SPORT e quindi sul GOLF.

Due giorni fa, sono arrivato a casa a Rapallo, come sempre faccio appena posso, per stare vicino a mio padre che vista l’età, 91anni ,ringrazio il cielo che sia ancora con me, per controllare che tutto: degenza, casa, controlli, visite, cure, spostamenti sia sempre fatto al meglio, e che lui, sia accontentato in tutte le sue volontà, e andando verso casa sono passato davanti al Golf di Rapallo, dove sono nato golfisticamente. Sono entrato senza salutare nessuno ( me ne scuso) e passeggiando sull’argine del Boate, ho lasciato la mente” vagare” su TUTTO il mio MONDO del GOLF, inteso come dilettantistico, sia professionistico. Infatti non ho iniziato lì la mia carriera professionistica.

Esterno questo mia riflessone quindi, non per avere un vostro commento in merito a questa situazione (in quanto tutti facciamo lo stesso e di più, per i nostri cari), ma per portare io a Voi, amici golfisti, un mio pensiero sportivo, relativo a tante domande che ultimamente mi vengono fatte, sul golf di una volta e quello di adesso.

Non è la prima volta che leggo, sui vari social, blog, o su articoli di riviste di settore, di quello che era il golf, le gare, le regole, i premi, l’hcp, e l’atteggiamento sportivo di una volta. Leggo di persone che hanno vissuto quelle cose in quegli anni e i vari post e commenti. Le conosco tutte bene, e con tantissimi di loro ho condiviso ed vissuto e parlato di tutto ciò, anche negli anni precedenti. Non riuscirei adesso farne i nomi, sono tanti, e molti non ci sono più ahimè. Molti erano miei amici, coetanei, degli anni 50/60/70 , e tanti altri mi hanno accompagnato nei miei primi passi nel mondo del golf, ma mai mi sono espresso scrivendo il mio pensiero, e neanche lo farò oggi. Voglio solo raccontare ciò che ho ” vissuto” in tutti questi diversi anni di golf. Che cosa voglio intendere, che chi non ha vissuto certi anni di quel “mondo” del golf, non può davvero rendersi conto di cosa fosse.

Non che oggi non sia corretto e giusto cosi , anzi credo sia normale, doveroso, e al passo con i tempi. Non si può rimanere legati al passato. Questo invece deve servire per creare le basi di un nuovo futuro. Certo bisogna però avere ben chiare le idee di dove si vuol andare.

Questo non è un rammarico o una nostalgia, solo un ricordo che ho vissuto in maniera forte, ieri, forse, perchè anche per me gli anni incominciano ad essere tanti e tante persone a me care non ci sono più al Golf di Rapallo, come in tanti altri golf italiani.

Io sono nato nel 1961, e ho cominciato agli inizi degli anni 70 a giocare. Fate presto a fare il conto da quanto gioco a golf. Ho iniziato nel 1989 la mia carriera di professionista. I premi erano in argento, le gare rigorosamente rispettate e senza preferenze, il rispetto delle regole e l’etichetta basilari, i rapporti con i maestri totalmente di alto livello interpersonale, i rapporti con tutte le figure che ruotavano attorno al golf, inteso come circolo, erano di totale gerarchia e piramidali ,e tutto veniva semplicemente, ma rigorosamente rispettato.

Quando sono passato al professionismo, Il mio book delle lezioni era sempre pieno 365 giorni l’anno, con gli “stessi” allievi, nessuno diciamo così “insegnava” in campo pratica se non il professionista, e tutto quello che accadeva nel circolo ,veniva concertato prima, tra tutte le componenti del golf. Tutto il resto non voglio neanche minimamente accennarlo, perchè dovrei scrivere un libro, come tantissimi di quelli che ho menzionato prima, e di quelli che hanno vissuto quei periodi, ma non credo lo farò mai, e non credo neanche gli altri. Troppo interiore e personale questo “mondo”.

Dopo aver ottenuto il diploma di aspirante assistente di classe D alla fine degli anni 80, ho girato due anni nei circoli più importanti ad ascoltare i maestri che allora avevano fama nazionale, chiedendo loro, se potevo assistere alle loro lezioni, per carpire e imparare i loro “segreti”, che poi segreti non erano, ma ore e ore di serio e duro lavoro.

Mai nessuno si è nascosto o sottratto. Tutti sono sempre stati prodighi di consigli e con molti di loro ho fatto all’inizio della mia carriera, delle golf clinic , a volta senza percepire nulla, pur di stargli vicino e cogliere anche una ” parola” che potesse aiutarmi. Poi sono andato in Inghilterra, Irlanda, Scozia per capire e comprendere tutto quello che poteva arricchirmi professionalmente. Anche qui i nomi si sprecherebbero.

Tornando a noi, non biasimo certo il il golf di oggi. E’ frutto dell’evoluzione e della tecnica e dell’impresa che giustamente ne è scaturita. Da qui Il doveroso marketing. Sul quale sempre mi aggiorno, per essere anch’io al passo con i tempi. L’evolversi e il cambiamento di tutto il golf è nato dal poco tempo che ci è rimasto.

Tutto ormai è inesorabilmente veloce , non abbiamo più tempo, e quindi tutto ha incominciato a correre e i tempi non sono più quelli di una volta, così le gare, i premi, l’insegnamento, la tecnica e le regole.

Tutto per fare in fretta, perchè il tempo è poco! Come in TUTTO nella vita. SPORT e LAVORO nei vari settori.

Quindi lungi da me avere rimpianti o fare un effimera morale.

Però consentitemi di dire solo che il Golf ” The spirit of the game” rimane e rimarrà per sempre indelebile nella mia memoria, non solo fatta di ricordi, foto, premi, ma sopratutto di PERSONE.

Nelle foto sotto, vedrete alcuni momenti di tante mie passioni e sport, e vedrete la mia prima racchetta da tennis, la mia prima piccozza da bambino, le mie prime coppe, i miei ricordi, il mio primo campione italiano under 14 fatto a Croara( mio primo circolo da professionista) nei primi anni di insegnamento, e tante piccole altre cose di SPORT e di PERSONE.

Poi sono passati gli anni, i golf dove sono stato, e tutto è cambiato. In meglio in peggio? Non lo so.

So solo che come allora , metto la stessa passione e rispetto per tutto quello che per me rappresenta il mio golf. Per me un Presidente è ancora un Presidente, come un Maestro è un Maestro , come un Direttore, un Segretario, un Green Keeper, un Kaddy Master, come un Operaio del Campo, come il Responsabile degli Spogliatoi, Come il Gestore del Ristorante, come insomma tutte le altre figure e personaggi che ruotano attorno al mondo golf.

Non sempre vengo ripagato con la stessa moneta, ma non è un problema.Come dico io, fa parte dell’arredamento.

Ma io lo continuo a ” vivere” il golf come allora. Il mio unico obbiettivo, è fare quello che tutti mi hanno insegnato. Rispettare gli altri, rispettare le persone.

Da tutto ciò arriva la mia passione ed amore per lo sport e per la disciplina, per il rispetto, e il comportamento che vorrei ritrovare in ogni dove, nel golf di oggi.

Maestro,

Paolo De Ascentiis

IL MIO PAPA’

Nuovo Protocollo FIG e linee guida aggiornati al 14/10/202

A seguito del DPCM del 13 Ottobre 2020 art.1, lett.f,la Federazione Italiana Golf ha aggiornato il protocollo ufficiale per contrastare e ridurre i rischi di contagio da Covid-19 nella pratica golfitica.

Vi allego il Link e le varie notizie.

https://bit.ly/3nXZ5Ag

Per quanto riguarda la parte relativa all’insegnamento rimangono in vigore le precedenti indicazioni, e nulla è cambiato rispetto al protocollo già esistente e da sempre in atto.

PDA GOLF SCHOOL 2020. PROGETTI, ATTIVITA’ E LOCATION.

Cari Giocatori, Allievi, Player e Lettori.

In questo inizio d’anno la PDA GOLF SCHOOL del Maestro PGAI AMBASSADOR ADVANCED classe “AA” ha aggiunto  alcune location, decisione dovuta ai continui spostamenti e alle molte richieste  ricevute.

Il settore del Golf è in continuo progress e il trend positivo sarà ulteriormente rafforzato dalla prossima ‘ROAD TO ROME’  RYDER CUP 2022.

Ci sono stati cambiamenti importanti nelle regole di questo sport.

La variazione dell’HCP darà modo alla maggior parte dei giocatori di prendere un handicap, per far giocare insieme golfisti di tutti i livelli in condizioni di parità di gioco.

Per saperne di più:

Nuovo handicap golf: dal 2020 niente virgola con il sistema mondiale WHS

Tutto questo ha portato ad una maggiore richiesta di lezioni.

Sono state dunque previste  nuove  formule per erogare attività di insegnamento, sempre di eccellenza.

L’esperienza maturata in questo settore  dall’Ambassador Paolo De Ascentiis si concretizza in un’ampia offerta di servizi:

EVENTI GOLFISTICI AZIENDALI

SVILUPPO DI PRODOTTI E SERVIZI PER GOLF CLUB

CONSULENZA PER LA PROGETTAZIONE DI NUOVI IMPIANTI.

MARKETING PER AZIENDE, GOLF CLUB E RESORT.

 

Qui di seguito alcune soluzioni proposte PDA GOLF SCHOOL:

Oltre alla sede storica di Rapallo e al GOLF SANTO STEFANO di Campagnola Emilia (RE), il Maestro sarà presente in altre location:

– GOLF CLUB CASTELL’ARQUATO (PC)

– MY GOLF (PC)

– GOLF CLUB ARGENTA (FE)

 

Cordialmente,

Donatella Lavizzari

COMUNICAZIONE-PROGETTI – UFFICIO STAMPA

 PDA Golf School

 

 

GOLF: GUARDARE AL FUTURO. “LETTERA AI GIOVANI” DI ROBERTO BAGGIO

Secondo l’indagine “Il valore del golf in Italia”, realizzata da Protiviti, nel nostro Paese il Golf ha il 10,3% di tesserati under 18 contro il 9% della media europea.

Puntare sui giovani, questa la parola d’ordine. Appositamente per i giovani sono state pensate la Junior Ryder Cup e la Baby Ryder Cup. La prima giocata all’Open di ottobre al Golf Club Milano con l’inedita sfida Lombardia-Resto d’Italia. La seconda (Under 12) avrà luogo in tutte le regioni italiane durante il prossimo anno.

In previsione della Ryder Cup 2022, che sarà una grande opportunità per il nostro Paese, sia in termini di prestigio che di ritorno economico, diventa un must far conoscere la disciplina sportiva del golf. “Abbiamo promesso di trasformare l’Italia in un Paese a vocazione golfistica e di far crescere una generazione di giovani giocatori”, ha recentemente affermato Gian Paolo Montali.

Il Golf scende in piazza in tutta Italia, da Nord a Sud, toccando varie tappe, la più recente quella di Piazza Della Signoria a Firenze che ha visto la partecipazione del ministro per lo Sport Luca Lotti che ha salutato i presenti con un breve discorso, sottolineando che: “È un piacere vedere tanti bambini che si divertono insieme all’aperto,  scoprendo quanto questa disciplina sportiva sia bella e alla portata di tutti.”

Molti i bambini che hanno provato a giocare a golf, a testimonianza che il coinvolgimento degli istituti scolastici inizia a dare i suoi frutti, come avvenuto a Torino, durante la settimana dell’Expo Sport e Salute.

“Tra i banchi di scuola vogliamo cercare i golfisti del futuro, creando una nuova generazione di giocatori”, ha detto Montali.

Con l’augurio che i giovani possano intraprendere questo percorso con entusiasmo, costanza e grande passione.

Affrontando le sfide quotidiane, ponendosi obiettivi concreti, raggiungendo piccole e grandi vette, sempre alimentati da una inesauribile sete di vita.

 Augurio che un grande sportivo, ha espresso nella Lettera ai giovani”, scritta in occasione di Sanremo 2013.

“A tutti i giovani e tra questi ci sono anche i miei tre figli.

Per 20 anni ho fatto il calciatore. Questo certamente non mi rende un maestro di vita, ma ora mi piacerebbe occuparmi dei giovani così preziosi e insostituibili. So che i giovani non amano i consigli. Anche io ero così. Io però senza arroganza, stasera qualche consiglio lo vorrei dare. Vorrei invitare i giovani a riflettere su queste parole.

La prima è passione. Non c’è vita senza passione e questa la potete cercare solo dentro di voi. Non date retta a chi vi vuole influenzare. La passione si può anche trasmettere. Guardatevi dentro e lì la troverete.

La seconda è gioia. Quello che rende una vita riuscita è gioire di quello che si fa. Ricordo la gioia nel volto stanco di mio padre e nel sorriso di mia madre nel metterci tutti e dieci la sera intorno alla tavola apparecchiata. E proprio dalla gioia nasce quella sensazione di completezza di chi sta vivendo pienamente la propria vita.

La terza è coraggio. E’ fondamentale essere coraggiosi e imparare a vivere credendo in voi stessi. Avere problemi o sbagliare è semplicemente una cosa naturale. E’ necessario non farsi sconfiggere. La cosa più importante è sentirsi soddisfatti, sapendo di aver dato tutto. Di aver fatto del proprio meglio, a modo vostro e secondo le vostre capacità. Guardate al futuro e avanzate.

La quarta è successo. Se seguite gioia e passione, allora si può anche parlare anche del successo. Di questa parola che sembra essere rimasta l’unico valore nella nostra società. Ma cosa vuol dire avere successo? Per me vuol dire realizzare nella vita quello che si è, nel modo migliore. Questo vale sia per il calciatore, per il falegname, l’ agricoltore o per il fornaio.

La quinta è sacrificio. Ho subito da giovane incidenti alle ginocchia, che mi hanno creato problemi e dolori per tutta la carriera. Sono riuscito a convivere e convivo con quei dolori, grazie al sacrificio, che vi assicuro che non è una brutta parola . Il sacrificio è l’essenza della vita, la porta per capirne il significato. La giovinezza il tempo della costruzione. Per questo bisogna allenarvi bene adesso: da ciò dipenderà il vostro futuro. Per questo, gli anni che state vivendo sono così importanti. Non credete a ciò che arriva senza sacrificio, non fidatevi: è un’illusione. Lo sforzo e il duro lavoro costruiscono un ponte tra i sogni e la realtà.

Per tutta la vita ho fatto in modo di rimanere il ragazzo che ero che amava il calcio e andava a letto stringendo al petto un pallone. Oggi ho solo qualche capello bianco in più, e tante vecchie cicatrici, ma i miei sogni sono sempre gli stessi. Coloro che fanno sforzi continui, sono sempre pieni di speranza. Abbracciate i vostri sogni e seguiteli.

Gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita ed è proprio questo che auguro a tutti voi ed ai miei figli.”

Roberto Baggio

 

 

IL MAESTRO PGAI PAOLO DE ASCENTIIS CON IL COMITATO REGIONALE PIEMONTE FIG ALLO ‘SPORT E SALUTE’. MIGLIAIA DI GIOVANI ALL’EXPO DI TORINO.

Inaugurata il 13 novembre alle rinnovate OGR di Torino, la manifestazione “Expo Sport e Salute”, organizzata dal CONI piemontese in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale e con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte e della Città di Torino, si concluderà Domenica 19 novembre.

I  giovani che hanno partecipato all’evento, hanno avuto la possibilità di praticare le diverse discipline sportive sotto la guida di tecnici federali qualificati e hanno assistito alle molteplici dimostrazioni ed esibizioni di atleti agonisti.

Iniziative come questa sono in linea con una politica mirata alla costruzione di una società genuina, sana, che sappia riconoscere il grande valore dello sport, come ha affermato il Presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus.

Lo sport svolge un ruolo importante per la formazione e lo sviluppo dei ragazzi ed è sinonimo di impegno, grande voglia di mettersi alla prova, superare i propri limiti, realizzare i propri sogni e i propri obiettivi.

Favorire lo sviluppo delle potenzialità dei giovani sportivi in un’ottica formativa di gioco positivo, vissuto e pensato, portando la gioia del movimento nella vita di ogni bambino, aiutando i più piccoli ad acquisire comportamenti corretti e atteggiamenti sociali ed etici, è la mission che da anni si pone Kinder+Sport – Joy of Moving, sponsor ufficiale della kermesse.

Questo progetto internazionale di responsabilità sociale del Gruppo Ferrero é già attivo in 25 Paesi e contribuisce a far muovere oltre 4 milioni di bambini nel mondo ogni anno.

Il Maestro Paolo De Ascentiis ha aderito con entusiasmo alla manifestazione, dedicandosi con passione ai molti ragazzi  che, con grande interesse e curiosità, hanno voluto provare a giocare a Golf, nello spazio allestito dalla Federazione Italiana Golf.

Un incoraggiamento ad abbracciare abitudini di vita positive, per aiutare i bambini a diventare domani adulti più consapevoli.

 

GOLF’S NEXT PRODIGY: BABY JAMES GOLFER – MAESTRO PAOLO DE ASCENTIIS@EXPO SPORT E SALUTE 2017, 16 NOVEMBRE, OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI TORINO

Si chiama James Everett Grimes ed é soprannominato Baby James.

Abita in Louisiana, ha sei anni e gioca a Golf da quando aveva 15 mesi. Sua madre è la sua insegnante a casa e il suo caddy sul campo da golf.

Intervistato dal reporter Wild Bill Wood, Baby James dice: “Il mio swing nasce dall’aver fiducia in me stesso. Il mio pensiero è costantemente rivolto al Golf. Non abbandonerò mai questo Sport, non vi rinuncerò e questo è il mio obiettivo: non rinunciare mai”.

Alla domanda “Che tipo di ragazzino sei tu?”, Baby James risponde: “Mi piace  la sfida e se qualcuno mi dirà di fermarmi, andrò via e non mi fermerò”.

Baby James è un esempio di talento, di passione e di grande determinazione.

E’ un esempio di tenacia, di abilità di identificare un obiettivo ed inseguirlo, di capacità di tener duro, con impegno e abitudine alla fatica.

Questo è il migliore augurio che si possa fare ai giovani: avere tenacia, metodo e  coerenza, sapendo che occorre seminare per raccogliere.

Perché solo la costanza dei comportamenti produce i risultati migliori.

Il talento non basta: occorre tenacia.

Di questo, di tecnica e tanto altro parlerà il Maestro Paolo De Ascentiis all’Expo Sport e Salute, giovedì 16 Novembre, dalle 9 alle 14, alle Officine Grandi Riparazioni – Corso Castelfidardo 22  Torino. 

 

 

 

 

TIGER WOODS AL 2017 HERO WORLD CHALLENGE

Tiger Woods, leggenda vivente del golf, ha annunciato su Twitter che dal 30 novembre al 3 dicembre parteciperà ad un evento di beneficenza, il torneo ‘2017 Hero World Challenge’, promosso dalla sua Fondazione

“Sono eccitato dal ritorno. Voglio ringraziare i miei tifosi per l’incrollabile supporto che mi hanno dato durante il mio infortunio”, ha detto il campione 41enne, vincitore di 79 tornei nel PGA Tour, tra cui 14 major.

Costretto più volte a fermarsi per problemi fisici, dalla fine del 2013 ad oggi ha preso parte a 19 eventi, finendo solo una volta tra i top ten.

Dopo 9 mesi di pausa, Woods scenderà sul green di Albany (Bahamas) insieme ad altri 17 giocatori.

Anche lo scorso anno aveva effettuato su questo green il suo ritorno, seguito poi da un altro paio di apparizioni, prima del ritiro all’Open di Dubai di febbraio.

Oltre al nostro Francesco Molinari, saranno presenti i migliori giocatori del mondo,  tra cui Hideki Matsuyama, Jordan Spieth, Dustin Johnson e Justin Thomas.

“Siamo tutti molto felici che Tiger torni a giocare” ha detto l’inglese Justin Rose, campione olimpico. “E’ mancato molto sia a noi che al mondo dello sport”.